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la Terza Guerra Mondiale

racconto horror - fantasy in quattro puntate

Terza puntata: Sopravvivere

rev 1.0.3

foto da storia insabbiata della Lucky Dragon

la conoscenza del territorio

esaminiamo la situazione post bomba


Chi scampa all'esplosione nucleare dovrà immediatamente pensare a come organizzare sia la propria sovravvivenza e sia il suo nuovo stile di vita.

Per fare questo riteniamo che sia indispensabile individuare quali sono le risorse assolutamente necessarie e che quindi devono essere monitorare e sapere dove trovarle.

Non Ti diciamo che devi averle con Te, ma almeno avere un idea di dove reperirle nel caso che accada il peggio!

Le prime risorse da avere a disposizione sono della legna da ardere e qualcosa per accendere un fuoco.

Riuscire ad accendere un fuoco sarà essenziale per avere chance di arrivare vivi alla fine della prima notte post bomba.

Le radiazioni assorbite ed il fallout di ricaduta saranno il Vostro secondo problema, ma il primo sarà accendere il fuoco per far bollire dell'acqua per renderla potabile, scaldarsi di giorno e di notte ed illuminare la zona che sarà dentro le tenebre.

Tenete conto che nel dopo bomba non avremo nessuna delle utilities a cui siamo ormai assuefatti.

Mancherà tutto ... dai telefoni, alla corrente elettrica, al gas metano.

Niente luce e frigoriferi o TV.

Se siamo in Estate i condizionatori ce li possiamo scordare, ma tanto ci servirà il caldo, e non il freddo, per difenderci dall'Inverno nucleare.

Niente gas metano per cucinare o produrre acqua calda o, di Inverno, calore per riscaldarci.

Solo chi sta in campagna, ed ha ancora il bombolone di GPL, avrà un minimo di autonomia ... ammesso che abbia anche una fonte di energia elettrica di emergenza per alimentarlo.

Ed in ogni caso il GPL, prima o poi, finisce.

Ribadiamo: niente acqua potabile in quanto mancherà l'energia elettrica e quella che piove dal cielo sarà radiattiva.

Non funzioneranno i distributori di carburante in quanto mancherà l'energia elettrica, ma dobbiamo dire che probabilmente l'elettronica delle nostre auto potrebbe essere danneggiata (dalle radiazioni) o le batterie scariche e quindi le auto non si metteranno in moto in ogni caso.

Assolutamente non funzionerà Intenet e quindi scordateVi Google, Google Maps, Facebook ed Instagram.

Tenete in casa qualche vecchia cartina strdale dell'Italia e dell'Europa.

L'unica buona notizia è che non funzioneranno nemmeno le mail ed i gruppi WhatsApp.

non fate affidamento nei militari


Le varie caserme e strutture militari sarannno le prime ad essere distrutte o perchè direttamente colpite dai missili o perchè all'interno di città a loro volta colpite dai missili.

In pratica, a fronte di un attacco a sorpresa, almeno il 90% della nostra forza militare, resterà annientato.

Probabilmente saranno risparmiate le navi militari che stazionano nel Mediterraneo ed i piccoli comandi periferici posti o fuori delle città o, quanto meno, fuori della cerchio della sovrappressione di 5 psi.

Ad esempio vediamo cosa potrebbe succedere su Roma.

Noi abbiamo individuato come possibili bersagli dei missili russi:

- la base militare del monte Soratte così come la base dell'aviazione "segreta" a Sud di Roma.

- gli aereoporti di Ciampino e Fiumicino che saranno singolarmente colpiti

- sarà colpita, ma non ne siamo sicuri viste le interferenze con altre due bombe sugli aereoporti, la base dell'aviazione a Pratica di Mare

- sarà "simbolicamente" colpito l'obelisco in Piazza San Pietro considerato il centro di Roma

Con cinque / sei missili, pari a circa 0,1% della forza nucleare russa, si distrugge tutta la città, vaporizzando o bruciando almeno 2,5 milioni di persone e creando almeno 1 milione di sfollati che avranno subito sete e poi fame ed infine problemi con le radiazioni assorbite....

Risulteranno quindi distrutte quasi tutte le basi militari e tutti i principali aereoporti, oltre a tutte le strutture di telecomunicazione.

Roma, la nostra capitale politica e militare, sarà completamente distrutta.

siamo sovravvissuti ... ed ora?

i danni degli sciacalli


La cosa principale sarà impedire gli episodi di sciacallaggio.

Quello che non viene distrutto dalle bombe, non lo sia per mano degli sciacalli.

Fortunatamente la capillare presenza di strutture come Comandi o Stazioni dei Carabinieri, praticamente presenti in ogni luogo, o Comandi della Polizia Stradale, permettono di avere sul territorio una presenza militare che sarà utilissima nel post bomba.

Insieme ai Sindaci, ed alle strutture del volontariato, saranno chiamati a presidiare il territorio per evitare atti di sciacallaggio, razzie o di peggio.

Per fare questo occorre che almeno tutti i siti sensibili:

- supermercati ed alimentari

- farmacie

- distributori di carburante

- armerie

- ferramenta e similari

- le varie caserme che sono sia basi logistiche che obbiettivi da attaccare

- gli ospedali ed i presidi ASL

- i campi fotovoltaici o le centrali idroelettriche o geotermiche

Siano difesi militarmente 24 / 24 h

La cosa migliore sarà organizzare i punti di ritrovo dei sopravvissuti, che arriveranno dalle città, proprio nei piazzali davanti ai centri commerciali.

Eventuali capannoni in disuso o semplicemente vuoti dovranno essere requisiti per alloggiare gli sfollati.

Pensate alla situazione che vediamo quasi tutti i giorni all'hot spot di Lampedusa con migliaia di persone senza niente e che quindi hanno bisogno di tutto e che potrebbero essere anche stati esposti a forti radiazioni.

Organizzare l'accoglienza sarà la prima priorità dei sopravvissuti nelle campagne.

Ogni Comune Italiano dovrebbe avere "una stanza della crisi" in grado di resistere alle sciagure, naturali e non, che possono avvenire e da dove coordinare la propria integrità ed i soccorsi sia verso se stesso e sia verso i comuni vicini.

E pensare di avere una rete P2P di collegamento esterna alla telefonia (fissa e mobile) ed ai server di Internet non sarebbe male.

andiamo sul pratico


Facciamo l'esempio del territorio ove abitiamo ovvero Castiglione del Lago in Umbria.

Noi abitiamo a circa:

- 26 km da Perugia

- 44 km da Arezzo

- 63 km da Siena

Queste città sono gli unici possibili bersagli dei missili russi, in quanto non ci sono basi militari significative in zona.

E' quindi possibile ritenere che la nostra zona sia abbastanza sicura rispetto ai primi 5 minuti delle guerra e quindi è altamente possibile che tutte le nostre infrastrutture saranno integre rispetto all'attacco nucleare.

Quindi cosa dovremmo andare a difendere dai razziatori e/o dai disperati generici?

- cinque centri commerciali (CONAD, COOP, EUROSPIN, GALA e LIDL)

- una farmacia nel centro commerciale dove c'è la COOP

- un'armeria

- un negozio di ferramenta

- tre caserme (Carabinieri, Polizia Stradale e Guardia di Finanza). Le Caserme sono sia centri direzionali che obbiettivi importanti in quanto hanno al loro interno armi.

- un Ospedale ed un presidio ASL

- un campo fotovoltaico (sulla SS71 verso Chiusi)

Basta mettere 4 posti di blocco:

due sulla SS71 a nord ed a sud di Castiglione del Lago

uno sulla SR454 direzione Pozzuolo - Nardelli

uno sulla SP300 direzione Vitellino Gioiella

e la zona è messa in sicurezza.

Ovviamente la messa in sicurezza deve essere organizzata con una copertura 24 / 24 h.

Su ogni posto di blocco sono necessari almeno 5 / 6 uomini armati ed altre due / tre pattuglie che girano a ronda.

Quello che scriviamo per Castiglione del Lago è riproducibile per quasi tutti i principali capoluoghi di Comune della zona:

- Città, della Pieve dove peraltro si trova un Comando di Compagnia dei Carabinieri ed un ospedale

- Montepulciano dove si trova un ospedale

- Montalcino dove si trova un ospedale

In questa fase, dove si avranno sicuramente molti atti di sciacallaggio, i vari poderi od abitazioni isolate o le varie Case Sparse ... sono da evitare.

Ognuno di questi deve sapere dove andare in caso di conflitto nucleare ... e farlo nel minor tempo possibile.

L'obbiettivo sarà il difendere il bene comune.

come possiamo organizzarci

riserve strategiche


Iniziamo con il dire che l'ideale è essere organizzati come una famiglia del Montana o dell'Alaska.

Per loro è assolutamente normale avere viveri (ed acqua) per (almeno) i sei / otto mesi invernali.

Noi, che siamo in quattro ed abitiamo in campagna, non siamo a livello degli americani, ma abbiamo scorte che, solo razionandole un pochino, durano per almeno 2 mesi:

- barattoli di tonno in scatola

- carne Simmenthal in scatola

- barattoli in vetro con dentro tranci di tonno

- barattoli in vetro con pomodori secchi

- barattoli in vetro con cipolline

- ananas in scatola

- barattoli di fagioli

- barattoli di ceci

- barattoli di passata di pomodoro

- barattoli di polpa di pomodoro

- scorte di zucchero

- olio extra vergine di oliva

- olio di semi per friggere

- Nutella in vasetti da 1 kg

- Miele in vasetti da 0,5 kg

- scorte di sale sia fino che grosso

- scorte di frutta in scatola

- scorte di confezioni di succo di limone in bottiglia

- farina

- pasta

- acqua minerale gassata in bottiglia 1,5 lt

- acqua minerale naturale in bottiglia 1,5 lt

- acqua minerale gassata in bottiglia 0,5 lt

- acqua minerale naturale in bottiglia 0,5 lt

- scorta di carta igienica

- scorta di vino (non è un genere di prima sopravvivenza ... lo sappiamo anche Noi)

- superalcolici

- scorta di prodotti per lavarci e lavare

- candele, fiammeferi ed un acciarino

- cloro per uso alimentare (per potabilizzare l'acqua di pozzo)

Citiamo alcuni medicinali che sono da avere in casa

- pillole di ioduro di potassio (antiraziazioni dose consigliata di 1 pillola al giorno. Noi consigliamo di avere a scorta circa 120 pillole per persona)

- Aspirina

- Aulin

- Anauran (serve per le otiti)

- Corti-Fluoral

- Betadine Gel

- Tachipirina (tanta)

- alcool denaturato

Se vedete che ci manca qualcosa di indispensabile segnalatecelo con una mail a: webmaster@acpb.net

e per le utilities?


Intanto specifichiamo che abbiamo un impianto fotovoltaico, con inverter ibrido della Zucchetti, che permette l'erogazione di energia anche in caso di assenza della rete Enel.

Il nostro impianto è piccolino con una potenza installata di soli 3,60 kWp ed una batteria di accumulo da 5 kW.

Noi produciamo circa 1'200 kWh per kWp installato quindi abbiamo una produzione annua di 4'300 kWh ed un accumolo annuo di 1'825 kWh.

In futuro l'idea è di raddoppiare l'accumulo per arrivare ad essere (quasi) autosufficienti.

Non scrivete per dirci che l'Inverno nucleare oscurerà il Sole e quindi il fotovoltaico non funzionerà.

Lo sappiamo anche Noi, ma contiamo sul fatto che non ci sia una oscurità totale, ma bensì qualcosa di simile ad un giornata nuvolosa invernale ... ed anche in quelle giornate un 20 - 30 % lo produciamo lo stesso.

Per quanto riguarda l'acqua abbiamo un pozzo usato da mio suocero come acqua potabile fino al 1985.

Oltre al pozzo abbiamo anche un bacino di raccolta dell'acqua piovana da circa 4,2 mc.

Per prudenza abbiamo poi cloro per uso alimentare e sistemi di pulizia dell'acqua a carboni attivi.

Ed, oltre al pozzo ed accumulo, abbiamo in deposito circa 300 lt di acqua potabile in bottiglia (e 200 lt di vino) e quindi riserve idriche per almeno 45 gg se non di più.

Oltre a queste misure attive abbiamo anche misure diciamo passive tra cui citiamo:

- forno a legna ... e si ritorna al tema della legna da ardere

- fornetto da campeggio con bombole di butano

- tute (bianche) anti radiazioni (che non sono quelle da imbianchino)

- biciclette per muoversi anche senza avere il carburante per l'auto

- sistemi di ricarica elettrica per le batterie AAA ed AA sia a pannello solare che a manovella

- radio AM - FM con ricarica a manovella

- lampada a LED con ricarica a manovella e presa USB per ricaricare altri devices

- 8 walkie talkie per comunicare (ricordateVi che non funzioneranno i cellulari)

- un misuratore di radiazioni professionale della Hanchen

Anche in questo caso se vedete che ci manca qualcosa di indispensabile segnalatecelo con una mail a: webmaster@acpb.net

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